Una parte della mia ricerca mi porta, con diverse tecniche e materiali, alla
trasformazione dei contenitori. Dai più piccoli, come le scatole delle
lampadine o del latte, ai "contenitori edilizi". Tento di modificare qualsiasi
tipo di scatola, non importa di quale dimensione sia. Se riesco ne cambio la
forma e la destinazione d’uso, e spesso scopro che è nata per giocare e far
giocare. Quelle del latte, i "tetrabrik", diventano, senza opporre troppa
resistenza, elefanti o battelli, musi di pantera, granchi e trenini…
Con qualche taglio e poche pieghe le scatole delle lampadine rivelano addirittura
un’occulta identità di caccia bombardieri. Altri piccoli contenitori cartacei,
come quelli delle saponette, non vedono l’ora di fare da personaggi umani, e la
coppetta del gelato, poi, sembra progettata apposta per fare da Piccolo Teatro.(...)
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